Italian families between streaming and traditional TV: coexistence, hybrid habits, and a new “living-room TV” model
By Raffaele Raiola
In recent years, the way Italian families consume television and entertainment has changed dramatically—but not in a clean “either/or” shift. Rather than fully replacing traditional TV, what is clearly emerging is a hybrid model, where streaming platforms and linear television coexist within the same daily routine.
Recent media consumption data confirms this reality: streaming keeps growing and reshaping viewing habits, while traditional TV remains a powerful reference point—especially for families and broad, general audiences.
Traditional TV is still the mass medium
According to the Censis Report on Communication, in 2024 television was watched by 94.1% of Italians, confirming it as the most widespread and socially central medium.
This highlights a key element: in Italy, TV remains the shared mass experience that connects different age groups and family members throughout the day.
However, “TV” today no longer means only terrestrial channels—it now includes smart connected screens and on-demand viewing as part of the same ecosystem.
Smart TVs are the new gateway to streaming
The most visible shift inside Italian households is technological. Auditel’s 2024 annual report shows that Smart TVs have overtaken traditional televisions in Italian homes: around 21 million Smart TVs versus 20.5 million non-connected sets, driven by rapid growth over the last years.
The living-room screen is still central, but it is increasingly connected—making streaming apps a natural extension of the television experience.
This trend is reinforced by the Auditel–Ipsos 2025 report, which highlights how Smart TVs are progressively replacing traditional TV sets in Italian households.
Streaming keeps rising, and families are watching on demand together
Italian family viewing is no longer driven only by schedules. There is a growing habit of choosing what to watch and when, often with shared “family night” viewing patterns.
An interesting insight also comes from the Auditel–Ipsos research: in some age groups (such as households aged 65–74), streaming platform usage nearly doubled from 14% to 26%, while broadcaster VOD services (BVOD) tripled from 5% to 14%.
This signals something important: streaming is not just a youth behavior anymore—it is becoming increasingly mainstream across the entire household landscape.
Traditional TV vs streaming: less a war, more a redistribution of time
The idea of a direct “war” between streaming and traditional TV is becoming less accurate. The real competition is about share of time and the ability to become a daily habit.
Linear TV remains very strong for:
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news and information
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live events
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general entertainment shows
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major national moments
Streaming grows instead through:
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on-demand series and movies
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personalized consumption
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shared household viewing (family / account sharing)
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binge-watching and always-available libraries
A key concept in this transition is Total Audience measurement, which increasingly captures how content initially designed for traditional TV continues its life via streaming and connected devices.
The market perspective: paid VOD users are increasing
From an industry standpoint, AGCOM data indicates market growth. For example, in December 2024, paid video-on-demand in Italy reached 15.5 million users, with an increase of around 453,000 compared to the previous measured period.
This suggests that paid streaming is no longer a temporary trend—it is becoming a structural consumer habit.
The new normal: families choose on demand, but TV remains “home”
Ultimately, the transformation in Italy is not “TV versus streaming,” but TV plus streaming. Traditional television still functions as the constant background medium, while streaming becomes the space of choice, personalization, and evening viewing.
The real revolution is not that TV is disappearing—it is that the television set remains at the center of the living room, but with a new identity: an open platform where families naturally switch from linear channels to on-demand titles, from live broadcasts to library content. And that coexistence is what now defines the modern “home TV” experience in Italy.

Famiglie italiane tra streaming e TV tradizionale: convivenza, abitudini ibride e una nuova “TV di casa”
Negli ultimi anni il modo in cui le famiglie italiane consumano televisione e intrattenimento è cambiato radicalmente, ma non nel modo “netto” che spesso si immagina. Più che una sostituzione immediata della TV tradizionale, quello che sta emergendo con forza è un modello ibrido, in cui piattaforme streaming e televisione lineare convivono nella stessa routine quotidiana.
A confermarlo sono i dati più recenti sul consumo media in Italia: da un lato, lo streaming continua a crescere e a modificare le abitudini di visione; dall’altro, la TV resta ancora un punto di riferimento fortissimo, soprattutto in chiave familiare e generalista.
La TV non sparisce: resta il “mezzo di massa”
Secondo il Rapporto Censis sulla Comunicazione, nel 2024 la TV è stata guardata dal 94,1% degli italiani, confermandosi il media più diffuso e ancora centrale nella vita quotidiana.
Questo dato racconta un elemento decisivo: in Italia la televisione continua a essere il “mezzo comune”, quello che aggrega pubblici diversi e accompagna la giornata, soprattutto nelle famiglie e nelle fasce meno giovani.
La differenza è che oggi la TV non è più soltanto “digitale terrestre”: è un sistema più ampio che integra canali tradizionali, smart TV connesse e fruizione on demand.
Smart TV e schermi connessi: la nuova porta d’ingresso dello streaming
Il cambiamento più visibile nelle case italiane è infatti tecnologico. Secondo la Relazione annuale Auditel 2024, in Italia si è registrato il superamento delle Smart TV rispetto ai televisori tradizionali: circa 21 milioni di Smart TV contro 20,5 milioni di TV non connesse, con un salto enorme negli ultimi anni.
Il “televisore di casa” rimane protagonista, ma è sempre più un dispositivo connesso, e quindi una porta d’ingresso naturale per Netflix, Prime Video, Disney+ e tutte le app.
Questa evoluzione è confermata anche dal primo report Auditel–Ipsos 2025, che evidenzia come le Smart TV stiano progressivamente sostituendo le TV tradizionali, diventando sempre più centrali nelle abitazioni italiane.
Streaming: cresce il consumo on demand, soprattutto in famiglia
Il comportamento delle famiglie italiane non è più legato soltanto al palinsesto: cresce l’abitudine a scegliere cosa vedere e quando vederlo, spesso con logiche di “serata in famiglia” o consumo condiviso.
In questo scenario, un dato interessante arriva sempre dal rapporto Auditel–Ipsos, che mostra come in alcune fasce (ad esempio nuclei 65–74) la fruizione di piattaforme streaming sia cresciuta in modo marcato: quasi raddoppiata dal 14% al 26%, mentre i servizi BVOD (la TV on demand dei broadcaster) sarebbero triplicati dal 5% al 14%.
È un segnale chiaro: lo streaming non è più solo “cosa da giovani”, ma una pratica che entra stabilmente anche in famiglie e target più maturi.
TV tradizionale vs streaming: più che una guerra, una redistribuzione del tempo
L’idea che esista una guerra frontale tra televisione e streaming è sempre meno aderente alla realtà. Oggi la competizione è soprattutto sulla quota di tempo e sulla capacità di ogni mezzo di diventare “abitudine”.
La TV lineare resta fortissima su:
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informazione
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eventi live
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programmi di intrattenimento generalista
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grandi appuntamenti nazionali
Lo streaming cresce invece su:
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serie e film on demand
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consumo personalizzato
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visione multi-utente (famiglia / account condiviso)
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binge e library sempre disponibili
In questa trasformazione assume un ruolo centrale anche la logica Total Audience: sempre più spesso, ciò che nasce come “TV tradizionale” trova nuova vita anche attraverso lo streaming, grazie alla fruizione su dispositivi connessi e contenuti on demand.
Il quadro di mercato: utenti VOD in aumento
Sul fronte più industriale, i dati dell’Osservatorio AGCOM mostrano un mercato in crescita. Ad esempio, a dicembre 2024 il segmento video on demand a pagamento in Italia arrivava a 15,5 milioni di utenti, con un aumento di circa 453 mila rispetto al periodo precedente analizzato.
È un’indicazione importante: il bacino degli utenti paganti si consolida e rende sempre più strutturale l’abitudine allo streaming.
La nuova normalità: la famiglia sceglie, ma la TV resta “casa”
In sintesi, nelle famiglie italiane la trasformazione non è “TV contro streaming”, ma TV + streaming. La TV tradizionale continua a essere la presenza costante, mentre lo streaming diventa lo spazio della scelta, dell’esperienza personalizzata e del consumo serale.
La vera rivoluzione non è che la TV muore: è che il televisore resta al centro del salotto, ma con un’identità diversa. È diventato una piattaforma aperta, dove la famiglia passa con naturalezza dal canale lineare al contenuto on demand, dalla diretta al catalogo. E proprio questa convivenza, oggi, definisce il nuovo modo di guardare la “TV di casa” in Italia.